La mostra, divisa in sette sezioni tematiche aperte da dichiarazioni del pittore, presenta oltre 140 opere provenienti da tutto il mondo e indaga il rapporto tra arte e natura in De Chirico, un rapporto misterioso, enigmatico, paradossale, ma riferimento costante in tutta la sua produzione, fonte di interrogativi che rimangono sempre privi di risposte ma evocativi di suggestioni.
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La Restaurazione - espressione della volontà del Congresso di Vienna di cancellare ogni vestigia dell’epoca napoleonica e di ritornare agli antichi assolutismi pur se toccati dalla ventata illuministica - ha fallito clamorosamente il suo compito perché tanta e tale è stata la forza della vampata di Napoleone da lasciare segni incancellabili in ogni dove visto ...
Al Palazzo Reale di Milano una scoperta al femminile: Carla Maria Maggi (Milano 1913 - 2004), artista quasi sconosciuta con le sue opere, perlopiù ritratti, cui seguono nella seconda sezione diverse interpretazioni del ritratto da parte di artisti dei gruppi attivi nel capoluogo lombardo tra il 1929 e il 1942.
Discendente di due intellettuali - lo scrittore Carlo Maria Maggi ...
Tema comune alle due anime del MAXXI (arte e architettura) e all'edificio che le ospita, “spazio” è il fil rouge del primo allestimento della collezione permanente, idea che nasce dagli stimoli suggeriti dalle forme fluide create da Zaha Hadid interpretando appieno e al meglio il carattere di interdisciplinarietà del nuovo museo. Il percorso si snoda all'intern...
“Gino era una persona eternamente interessata all'esplorazione della linea sottile che divide il visibile dall'invisibile. Il tempo dall'eternità. Il reale dall'irreale. La mortalità dall'immortalità. Possedeva la consapevolezza dell'istante giusto e del momento giusto, nello spazio e nel tempo” (Marina Abramovic).
Gino De Dominicis, ...
La mostra indaga l'intera carriera di Luigi Moretti, nato a Roma nel novembre 1906 (ma registrato all'anagrafe nel gennaio 1907) e scomparso nel 1973. Già da studente progetta numerose palazzine, acquisendo le competenze che lo distingueranno nell'attività di direttore dell'ufficio tecnico dell'Opera Nazionale Balilla, ruolo che ricoprirà dal 1933, ...
La multiculturalità è la cifra stilistica di Kutlug Ataman, artista turco nato a Istanbul nel 1961 ed attento osservatore della difficoltà di armonizzare tradizione e globalizzazione soprattutto nel Kurdistan turco, ma come metafora dell'interesse per i concetti di frontiera e diversità. Conosciuto per le sue intense video-installazioni a più schermi ...
Il MAXXI è contenitore e contenuto, palazzo e spazio espositivo, con pareggio nella dignità delle due funzioni (e un sospetto squilibrio a favore della funzione esteriore, dopo illustri precedenti a partire dal Guggenheim di Frank Lloyd Wright e dal Centre Georges Pompidou di Renzo Piano e Richard Rogers). L'edificio di Zaha Hadid sviluppa in orizzontale quei moduli ...
La mostra fotografica di Giovanni Chiaramonte invita a rivolgere lo sguardo oltre l'emergenza sociale, verso chi ci vive accanto provenendo da lontano. I “volti dell'altro” Chiaramonte li ha cercati in due città simbolo italiane, Palermo e Milano, realtà lontanissime tra loro ma accomunate dalla presenza di uomini e donne dal mondo. Proprio per la assoluta ...
La mostra si propone di confrontare due grandi imperi dell'antichità, Roma e la Cina (a cominciare dalle cronologie a confronto con gli eventi storici e e culturali e da una mappa con la via della seta e le sue diramazioni da Luoyang e Xian) e si apre con una citazione di Marguerite Yourcenar da Memorie di Adriano: “la parola scritta mi ha insegnato ad ascoltare la voce umana, press'a poco ...
Matteo Ricci, nato a Macerata nel 1552 e morto a Pechino nel 1610, è uno dei figli più illustri della Regione Marche, una figura poco conosciuta in patria ma che onora l'Italia. In Cina e in tutto l'estremo oriente Matteo Ricci è considerato l'uomo del dialogo tra Occidente e Oriente. Arrivato in Cina nel 1582, il gesuita italiano fu accolto nella Città Proibita (primo straniero a varcarne ...
Il progetto è molto ambizioso, straordinariamente interessante: cinque mostre nella simbolica sede dei Musei Capitolini sui principali temi dell'arte romana antica, seguendone le tracce lungo settecento anni di storia. La rassegna, dal titolo “I giorni di Roma”, si inaugura con “L'età della conquista”, centrata sugli ultimi secoli della Repubblica, età di profondi cambiamenti geopolitici ...
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